Una notte in provincia di Bled


Foto: Andrei Ciocinta.

Non mi sembra vero, tornare a scrivere di viaggi e avventure! Dopo due anni io e Andrei abbiamo finalmente avuto la possibilità di tornare a fare le valigie e ritrovare quella gioia che solo scoprire il Mondo ti sa regalare!

In questo periodo ho scoperto davvero quanto sia per me vitale impacchettare qualche vestito e uscire all'avventura, meravigliandomi di tutto quello che c'è da vedere, riempiendomi gli occhi di magia, e condividere questo con Andrei rende il tutto ancora più speciale.

Abbiamo scoperto nella Slovenia un luogo puro e pieno di verde, ce ne siamo davvero innamorati tanto che già abbiamo deciso di girarla per intero non appena riusciremo.


Abbiamo deciso di fermarci a Bled di ritorno dalla Croazia, ma Andrei ha per sbaglio prenotato un po' fuori Bled, a circa 10km dal centro. Non poteva fare sbaglio migliore, perché siamo capitati in una meravigliosa Farm, di quelle semplici, gestita da persone speciali e con un cuore grande.

La Farm si trova immersa nel verde, ma in 15 minuti massimo sarete al famoso lago di Bled.

Noi siamo arrivati alle 12 circa, ci hanno accolto offrendoci subito qualcosa da bere, che noi abbiamo gustato seduti fuori, guardando le montagne.

Abbiamo lasciato i bagagli nella nostra stanza, davvero molto semplice e carina, di quelle che ricordano la montagna, e siamo andati a pranzare in un posticino appena sotto la Farm. Già mi aspettavo di trovare solo verdure, dopo la brutta esperienza croata, e invece avevano una buona scelta di piatti vegani, tra cui la pasta ai funghi porcini per cui ho optato io. Sì, diciamo che era una scodella di pasta e che era un po' troppo cotta, ma dopo 2 giorni di sole verdure e pane...andava bene tutto! La giusta carica prima di una bella remata in mezzo al lago.

Tra l'altro i proprietari della Farm ci hanno lasciato uno sconto del 10% per pranzare lì, quindi ci è sembrata la scelta migliore per non perdere troppo tempo dovendo poi scendere al lago.

Dopo pranzo abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio vicino al lago, era tutto pieno quindi abbiamo dovuto pazientemente aspettare che qualcuno andasse via. Munitevi di moneta perché il costo è di due euro all'ora, effettivamente un po' caruccio.


Il lago è circondato da una passeggiata di circa 6km, ma noi abbiamo preferito camminare fino al noleggio barchette per noleggiarne una e remare fino alla chiesa che si trova al centro del lago.

Per un'ora di noleggio il costo è di 20 euro, se si sta di più si pagano 10 euro per ogni ora aggiunta. Da dove eravamo noi ci abbiamo messo circa 20 minuti per raggiungere l'isoletta al centro del lago dove si trovano la chiesa e un bar a fianco, se ci si vuole fermare sicuramente un'ora di noleggio non sarà sufficiente, soprattuto se come noi vi perdete a fare foto cercando la posizione migliore nonostante il vento continui a spostare la barchetta dove vuole.

Il ragazzo che ci ha noleggiato la barca ci ha però concesso 20 minuti di bonus (ogni tanto una botta di fortuna ci sta tutta), quindi ce la siamo cavata facendo l'ultimo tratto remando insieme per andare più veloci. Vorrei lasciarvi un video, ma non siamo chiaramente riusciti a farlo, chissà cosa hanno pensato le persone vedendoci.

Sembra facile in canoa, ma portare avanti una barca a remi non è mica uno scherzo, noi ci siamo divertiti parecchio e direi anche ben lavati tra una remata sbagliata e l'altra.


Una volta scesi dalla barca, un po' stremati dopo aver remato senza sosta per restare nei tempi, ci siamo fatti una quasi corsa fino al parcheggio che nel frattempo era quasi scaduto. Insomma, ci mancava un po' di bici e sembrava di essere in una sorta di gara di triathlon.

Siamo risaliti alla Farm e ci siamo goduti una doccia rigenerante con la consapevolezza che di lì a poco ci aspettava una cenetta finalmente davvero goduriosa e a base vegetale! Andrei non è vegano, ma quando siamo in giro si preoccupa sempre che io possa trovare qualcosa, e così abbiamo scelto per cena un localino totalmente vegano (non era mai successo di trovarne uno solo vegano, che cosa speciale), molto semplice, in cui non si accettano prenotazioni, di quelli un po' sulla strada e un po' no. Il mio consiglio è di non presentarsi troppo tardi, chiude alle 21 e di attendere un pochino se dovessero esserci fila, le persone non appena finiscono di cenare si alzano e lasciano posto a chi sta attendendo. Nel giro di 15 minuti eravamo seduti al nostro tavolo.

Il locale si chiama "Public vegan kitchen" e l'ho conosciuto grazie a diverse persone che su Instagram me lo hanno consigliato, siamo una famiglia speciale lì e questo tipo di supporto vuol dire tantissimo per me.

Abbiamo ordinato entrambi un burger di ceci e fagioli servito con pane (io di farro, che amo tantissimo), verdure e diverse salse che lo hanno reso estremamente appetitoso. Ho l'acquolina a pensarci e Andrei stesso è rimasto molto soddisfatto della cena, che finalmente mi ha saziata e soddisfatta.

Insomma, super approved! E con prezzi assolutamente in linea, abbiamo speso 23 euro in totale, bibite incluse.

Dopo cena consiglio di scendere lungo il lago e fare una passeggiata intorno, è davvero molto suggestivo. Ah, anche in questo caso per il parcheggio il costo è di due euro l'ora, noi lo abbiamo trovato poco distante dal locale, ma se andate in alta stagione potreste fare un pochino di fatica a trovarne.


Foto: Andrei Ciocinta.

La mattina dopo ci siamo svegliati intorno alle 7.30, dopo una notte al fresco e sotto il piumino. Il sole fuori splendeva e ci aspettava una gita alla "Gola di Vintgar".

Già dal nostro arrivo avevamo deciso di fermarci alla Farm per la colazione e i proprietari mi hanno fatto trovare pane fresco con confetture fatte in casa e frutta, caffè e succo. Il tutto incorniciato dalle montagne, un vero piacere. Sono stati così gentili che quando ho chiesto se vendessero la loro confettura, me ne hanno regalato un vasetto dicendomi che non la vendono perché ne producono poca e ogni due/tre giorni non avendo conservanti al suo interno, ma ci tenevano ne portassi a casa un po'.

Questi piccoli gesti sono quelli che più mi fanno sentire accolta, gesti che ti cambiano la giornata o te la fanno cominciare con un sorriso in più.


La gola di Vintgar dista davvero pochi minuti dalla Farm, circa 10 di macchina. Abbiamo parcheggiato a circa 500 metri per non trovare troppe macchine al parcheggio principale, e ci siamo fatti un pezzetto a piedi fino all'entrata.

Consiglio di acquistare online i biglietti per l'entrata, così da evitare la coda e entrare senza problemi; purtroppo andandoci in periodo di alta stagione si trovano molti turisti, ma la meraviglia che si respira là dentro è qualcosa che va davvero oltre (anche se ci torneremo con meno confusione).

Il percorso dura in totale un paio di ore se decidete di fare quello più lungo, nella prima parte vi perderete nel rumore dell'acqua che scorre, nella seconda parte invece tornerete indietro facendo una sorta di giro ad anello passando in mezzo a un bosco.

Consiglio un abbigliamento sportivo, se dovesse piovere le scarpe da montagna sono una buona scelta più che altro per la parte di bosco che potrebbe risultare scivolosa, altrimenti delle buone scarpe da ginnastica andranno benissimo. Portate con voi una felpa perché nella zona delle cascate potrebbe esserci freddo e partite anche con le borracce piene perché una bottiglietta di acqua costa ben due euro.

Il costo del biglietto per entrare è di 10 euro a testa per l'adulto, per chi è studente c'è un piccolo sconto; mentre per il parcheggio sono 5 euro per le macchine, nel caso dei camper dai 7 ai 10 euro.

Un luogo che vale davvero la pena visitare, in cui vi consiglio di immergervi e provare a riconnettervi con la Natura.


Dalla Slovenia per ora è tutto, ma solo per ora!

E.


ps. Vi lascio i riferimenti della Farm, cliccare qui.